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Intervista a Vladimír Suchý 

Intervista di Board Game Society a Vladimír Suchý – Febbraio 2023

Buongiorno Vladimír, sono kenparker, presidenti di BGS e Tana dei Goblin Milano. Come associazione ogni mese approfondiamo un autore proponendo i suoi giochi nelle serate sociali. Solitamente chiudiamo il mese con un’intervista per conoscerla meglio, le saremmo quindi grati se potesse rispondere ad alcune domande:

Nonostante il successo che ha raccolto con i suoi giochi, non ho trovato molte informazioni o immagini su di lei, l’impressione che emerge è di una persona riservata e modesta, si rispecchia? Puo raccontarci qualche curiosità su di lei?

Non mi sento ancora una “Rockstar” e penso che continuerò così 🙂

Passando al mondo dei giochi da tavolo, ci può raccontare quando è scattata la scintilla? Qual è il suo percorso ludico, i primi giochi che ha provato e i primi amori/giochi che ha apprezzato?

I giochi da tavolo sono il mio HOBBY da più di 20 anni. Ho iniziato a “innamorarmi” quando ho incontrato per la prima volta I Coloni di Catan e poi ho incontrato anche mia moglie. Abbiamo giocato insieme a molti giochi da tavolo e di carte. Così mi sono “innamorato” anche di Carcassonne, Puerto Rico, El Grande e altri titoli…

Quali sono i tuoi giochi preferiti e perché? E quali i tuoi autori preferiti e perché?

Non è una sorpresa che io sia appassionato di giochi EURO. Mi piacciono molto anche alcuni giochi astratti, come il Backgammon… I miei preferiti sono anche i giochi di carte come Tichu. Quando c’è un bel gruppo di amici o una famiglia vicino a me, non dico di no a una bella festa o a un gioco di società. Tra gli autori vorrei segnalare Stefan Feld, Uwe Rosenberg e gli autori italiani di EURO games.

“Di solito disegno il tema insieme alle meccaniche già dall’inizio del processo di progettazione”

Vladimír Suchý

I tuoi giochi presentano ambientazioni molto diverse tra loro (storiche, fantascientifiche, umoristiche). A che punto del concepimento del gioco nasce l’idea dell’ambientazione?

Cerco di cambiare tema nei miei giochi, va bene avere una sorta di portfolio variabile.
Per quanto riguarda i TEMI, lavoro in diversi modi… Una possibilità è che il TEMA faccia parte dell’idea originale fin dall’inizio del processo di progettazione, come nel caso di Last Will. A volte viene adattato durante il processo di progettazione in collaborazione con l’editore. Di solito disegno il tema insieme alle meccaniche già dall’inizio del processo di progettazione…

Last Will

Underwater Cities, che è anche il primo gioco pubblicato dalla casa editrice fondata da tua moglie, Delicious Games, è il tuo gioco di maggior successo. Quali sono stati secondo te gli elementi fondamentali in tal senso? La distribuzione? Le meccaniche? L’ambientazione?

Credo che la cosa più apprezzata sia l’innovativa meccanica del “piazzamento delle carte”, quando il giocatore deve gestire molte carte che può combinare per creare la “sua strategia” e la sua alta rigiocabilità. Questa è la parte più divertente di Underwater Cities.

Dopo tanti successi in solitaria nel 2021 hai pubblicato Messina 1347 con lo spagnolo (esordiente) Raùl Fernàndez Aparicio. Come mai questa scelta? Come vi siete conosciuti?

Ci siamo incontrati per la prima volta alla convention spagnola di Malaga. Gli organizzatori mi hanno chiesto di far parte della giuria della “Battaglia dei prototipi dei giochi EURO”, dove c’era anche il prototipo di Messina 1347 presentato da Raúl…
Abbiamo discusso molto del suo prototipo e Raúl ce lo ha inviato per essere testato da Delicious Games. C’erano alcune buone idee e meccaniche, ma alcune cose andavano cambiate.
Ho suggerito a Raúl che, in qualità di designer, avrei adattato o riprogettato alcune parti del gioco.
Penso che per me, come designer, sia difficile trovare sempre nuove meccaniche, quindi la collaborazione con un altro autore è stata per me una sorta di “rinfrescata”. È stato anche interessante provare a progettare un gioco in modi diversi da quello di lavorare solo per conto mio. Il modo in cui abbiamo lavorato è descritto qui.

Il gioco è ambientato a Messina durante la terribile epidemia di peste dell’ottobre 1347, che causò la morte del 60% dei contagiati e si diffuse poi in tutta Europa. Come mai un ceco e uno spagnolo hanno scelto un tema così macabro?

Raúl è appassionato di storia e il tema della peste a Messina faceva parte del suo prototipo. Anche a me piacciono la storia e i temi storici, quindi mi è sembrato interessante ricordare alla gente questo “disastro”. Vorrei ricordare che abbiamo incontrato Raúl con il suo prototipo e il suo tema 3 mesi prima che il Covid colpisse la città cinese di Wuhan.

Collaborare alla creazione di un gioco sembra però ti sia piaciuto, dopo Messina 1347 anche Woodcraft, uscito nel 2022 sempre con la Delicious Games, vede la firma di un coautore, un altro esordiente, l’inglese Ross Arnold. In questo caso come vi siete suddivisi i compirti?

La collaborazione tra me e Ross è descritta a questo link.

Ross ci ha inviato il suo prototipo. Di solito rispondiamo che abbiamo un piano di edizione completo (è vero, di solito…), perché lavoriamo principalmente sui miei titoli. Ma in questo caso ho letto le regole e mi ha catturato. C’erano delle belle meccaniche di Ross, con i dadi. Poi abbiamo lavorato insieme come nel caso del coodesign con Raúl. Ho rielaborato alcune idee originali e aggiunto alcune meccaniche. Poi ci siamo inviati reciprocamente gli aggiustamenti e i resoconti dei test e abbiamo aggiustato il gioco ancora e ancora… La collaborazione è stata interessante e fruttuosa per entrambi.

Ma quest’anno pubblicheremo di nuovo un mio gioco. Per il futuro, non rifiuto la collaborazione con qualcun altro o anche su un mio progetto.

“Quest’anno pubblicheremo di nuovo un mio gioco. Ma per il futuro, non rifiuto la collaborazione con qualcun altro o anche su un mio progetto”

Vladimír Suchý

Se penso ai tuoi primi giochi (League of SixShipyard), sino ad arrivare ai più recenti, (Praga Caput RegniWoodcraft), si nota via via una maggior complessità e soprattutto una maggior varietà di elementi che contribuiscono al punteggio finale: pensi che questa sia un’evoluzione inevitabile?

Sì, penso che ci sia qualche progresso. Ma non credo che questo mi spinga a progettare giochi sempre più complessi e pesanti. Credo che il livello di complessità raggiunto da Woodcraft e Praga sia il massimo che immagino di raggiungere. Non vorrei progettare giochi ancora più elaborati. I miei progetti sono iniziati copiato un po’ i giochi a cui mi piaceva giocare e quelli che più mi interessavano. Poi effettivamente che i giocatori hanno cominciato ad aspettarsi dai miei giochi livelli di complessità sempre più “alti”.

Woodcraft

Ora passo ad alcune domande per conoscere l’uomo oltre all’autore

Altre passione altre ai giochi?

Nel tempo libero sto con la mia famiglia, viaggio e faccio sport. Mi piace anche leggere, soprattutto libri storici e di fantascienza.

Pratichi o segui particolarmente qualche sport? Fai il tifo per qualche squadra in particolare?

Gioco a calcio e faccio occasionalmente fitness. Guardo partite di calcio e di judo. In inverno seguo le partite di hockey e le gare di biathlon. Seguo tutte le partite della nazionale ceca o dei corridori cechi alla nostra TV o allo stadio.

Hai dei film o degli attori preferiti?

Mi piacciono i film di fantascienza e di cronaca nera e sono appassionato di documentari storici. Non ho in mente nessun attore in particolare, ma quando ero giovane mi piaceva molto la seconda parte di “Alien”.

Che tipo di musica ti piace ascoltare?

Preferisco diversi tipi di musica rock. Dal trash metal e dal grunge all’hard rock.

Grazie mille del tempo passato con noi, spero di incontrarti presti, magari giocando insieme qualche sera nella nostra associazione di Milano dove saresti benvenuto!

Vladimír Suchý

Biografia, Ludografia e Riconoscimenti