Intervista di Board Game Society a Andreas Seyfarth – Febbraio 2022
“i miei prossimi giochi non devono essere ‘migliori’, ma solo giochi che ho il piacere di giocare”
A vent’anni dal successo di Puerto Rico abbiamo deciso di contattare Andreas Seyfarth per porgli alcune domande raccolte tra i soci di Board Game Society – Tana dei Goblin Milano.
Grazie alla collaborazione di Claudia ‘Klaudette’ abbiamo tradotto le domande in tedesco e inviate ad Andreas. Con la massima disponibilità e velocità ci ha risposto, per agevolarci, ci ha scritto in inglese. Riportiamo di seguito originale e, più in basso, la nostra traduzione.
Hallo Herr Seyfarth,
mein Name ist Alessandro Dipace, ich bin der Präsident der Tochtergesellschaft von “Tana dei Goblin“ in Mailand (ITA).
Es tut mir leid Sie zu stören, aber ich Ihnen informieren möchte, dass im Februar 2022 wir viele Veranstaltungen mit Seinen Spielen organisieren haben, Turniere, Spiele, Retrospektive. Dafür möchte ich Ihnen einige Fragen stellen:
1. Kann ich wissen, warum Sie Ihre glänzende Karriere als Autor untergebrecht haben?
2. In der Vergangenheit haben Sie davon gesprochen, dass Sie mehrere Projekte in der Pipeline hatten; besteht die Möglichkeit, dass etwas das Licht der Welt erblickt? Wenn ja, können Sie uns etwas sagen?
3. Puerto Rico wurde kürzlich überarbeitet (ich denke ziemlich absurd), um die Sklaven (braun) in Bürger (lila) umzuwandeln. Ich verstehe, dass das Problem potenziell gefährlich ist. Was ist Ihre Meinung dazu?
4. Ich weiß, dass all Ihre Spiele aus der Umgebung stammen. Was hat Sie veranlasst Puerto Rico zu wählen?
5. Während Sie an dem Spiel gearbeitet haben, ich weiß, dass es Sie 15 Jahre lang beschäftigt hat, haben Sie erwartet, dass es von Hardgamer diesen Erfolg haben würde?
6. Haben Sie irgendwelche Verbindungen zu Thomas Lehmann, dem Autor von Race for the Galaxy, oder waren Sie an der Entwicklung des Spiels beteiligt, das die grundlegenden Mechanismen von Puerto Rico beinhaltet?
7. Können Sie uns etwas Neues über sich erzählen, wir wissen, dass Sie Bayern-Fan sind; haben Sie andere Leidenschaften und was gefällt Ihnen an Italien?
Danke für Seine Zeit. Ich würde sehr glücklich, wenn Sie meinen Fragen antworten können

Andreas: Hi Alessandro, here are my answers to your questions:
No.1:
I had never planned a “career” as a designer, but always wanted a publication when a topic was close to my heart (After starting with some commissioned games at Schmidt Spiele). That’s why I never felt an “interruption”. If there is no topic, or I can’t think of a good implementation of the topic, then there is no publication.
No.2:
I am currently working on two themes, but in the first case the prototype is not yet balanced to the end game mechanically, and in the 2nd case I still need a better game implementation / playability. I can’t reveal anything specific about the themes, but I can say that there are already other games that take up these themes.
No.3:
My intention was never to trivialize colonialism, on the contrary I wanted to show with Puerto Rico whose shoulders European prosperity is based on. I had to learn that this was not understood in my intention and that a game is probably not the right medium for hidden criticism.
There will be another revision of Puerto Rico, initiated by the publisher. This will result in a non-colonial embedding of the otherwise unchanged game mechanics.
No.4:
For the game, I needed a “new world” from a European point of view that was large enough for settlement, but on the other hand also spacially delimited. And the name had to fit on the side of an alea box. So the island of Puerto Rico was a good choice.
No.5:
Puerto Rico’s success was not “planned.” The editor Stefan Brück and I happened to hit a “nerve”. We were skeptical for a long time during the game’s most intensive development period in the year before its release whether the included interaction was sufficient.
No.6:
There is an agreement with the publisher of Race for the Galaxy, but no joint development work with Tom Lehmann. It was Lehmann’s idea to use the basic mechanics of Puerto Rico.
No.7:
I am a rare specimen in terms of soccer. I like both well-known clubs from Munich and am therefore happy when both FC Bayern München and TSV 1860 München win.
The passion of gaming I continue to pursue, I am fascinated by Terraforming Mars, Ark Nova, Khora and many more games.
Last year we’ve been to Verona, Riccione and the hills near Predappio – so Italy is always a very rewarding destination for me and my wife. I just say sun, sea, opera, fantastic food and above all: nice people.
Best regards
Andreas Seyfarth

Buongiorno Andreas, sono Alessandro Dipace. Ti scrivo perché nel mese di febbraio sarai protagonista di una retrospettiva, con tornei e altre iniziative, sui giochi da te pubblicati. Volevo approfittarne per farti alcune domande raccolte tra i nostri soci. Inizio subito:
C’è un motivo (non personale) che ti ha portato a interrompere la tua splendida carriera di autore?
Andreas: Non avevo mai pianificato una “carriera” da game designer, puntavo ad una pubblicazione quando un argomento mi stava a cuore (dopo aver iniziato con alcuni giochi commissionati a Schmidt Spiele). Ecco perché non ho mai avvertito questa “interruzione”. Se non c’è un argomento o se non riesco a pensare ad una buona implementazione sull’argomento scelto, evito di pubblicare il gioco.
In passato avevi raccontato di avere in cantiere diversi progetti, c’è possibilità che qualcuno di questi veda la luce? Se sì, puoi dirci cosa?
Andreas: Attualmente sto lavorando su due temi: nel primo caso il prototipo non è ancora bilanciato meccanicamente per lo sviluppo finale, mentre nel secondo caso ho bisogno di migliorare la giocabilità implementando alcuni aspetti. Non posso rivelare nulla di specifico sulle tematiche dei giochi, posso però dire che non sono ambientazioni originali visto che già altri giochi le sfruttano.
Recentemente Puerto Rico è stato soggetto a una revisione (assurda imho) per trasformare gli schiavi (marroni) in cittadini (viola). Capisco che il tema sia potenzialmente pericoloso, tu che opinione hai in merito?
Andreas: La mia intenzione non è mai stata quella di banalizzare il colonialismo, al contrario la mia intenzione era quella di sottolineare, con Puerto Rico, su quali spalle poggiasse la prosperità europea. Ho però appreso che le mie intenzioni non sono state del tutto comprese e ho capito che un gioco da tavolo non è il mezzo giusto per veicolare queste velate accuse.
Ci sarà un’ulteriore revisione di Puerto Rico da parte dell’editore. Questa comporterà nel togliere l’aspetto coloniale senza intaccare ad ogni modo le meccaniche del gioco.
So che tutti i tuoi giochi nascono dall’ambientazione, cosa ti ha portato ad ambientare Puerto Rico proprio a Puerto Rico?
Andreas: Avevo bisogno di un “nuovo mondo”, analizzandolo dal punto di vista europeo, che fosse abbastanza grande per l’insediamento ma al tempo stesso delimitato territorialmente. Inoltre il nome doveva stare sul lato di una scatola dell’alea. L’isola di Puerto Rico era ideale per questi aspetto e posso ora dire che si è rivelata un’ottima scelta.
Mentre lavoravi al gioco, che so averti impegnato per 15 anni, ti aspettavi che avrebbe riscosso tutto questo successo da parte degli hardgamers?
Andreas: Il successo di Puerto Rico non è stato “pianificato”. L’editore Stefan Brück ed io eravamo “nervosi” prima della pubblicazione. L’anno prima di uscire ci siamo interrogati molto sullo sviluppo del gioco, il dubbio più grande era legato all’interazione tra i giocatori che non ci sembrava sufficiente.
Hai qualche legame con Thomas Lehmann, autore di Race for the Galaxy o hai partecipato allo sviluppo del gioco che riprende la meccanica di base di Puerto Rico?
Andreas: C’è stato un accordo con l’editore di Race for the Galaxy, ma nessun lavoro di sviluppo congiunto tra me e Tom Lehmann. L’idea di utilizzare la meccanica di base di Puerto Rico e poi adattarla al suo gioco è stata un’idea di Lehmann.

Ci racconti qualche cosa di inedito di te (altre passioni, sei tifoso del Bayern Monaco, cosa ti piace dell’Italia)?
Andreas: Sono un esemplare raro a livello calcistico. Mi piacciono entrambi i club di Monaco di Baviera, e quindi sono felice sia quando vince l’FC Bayern München che quando vince il TSV 1860 München.
La passione del gioco continua ad esserci e in questo periodo sono affascinato da giochi come Terraforming Mars, Ark Nova, Khora e molte altre novità.
L’anno scorso siamo stati in vacanza a Verona, Riccione e sulle colline vicino a Predappio, quindi l’Italia è sempre una destinazione molto gratificante per me e mia moglie. Dico solo sole, mare, opera, cibo fantastico e soprattutto: bella gente.
Grazie mille Andreas
A voi!
Andreas Seyfarth